Gruppo Evangelistico
E disse loro: “Andate per tutto il mondo e predicate l'evangelo ad ogni creatura”.
(Marco 16:15)

È il mandato di Gesù, il Figlio di Dio, colui che è morto ed è risuscitato per la salvezza di coloro che avrebbero creduto in lui; il mandato che Gesù affida alla Chiesa. Un mandato, un compito, un comandamento che investe ogni componente del meraviglioso corpo di Cristo, la Chiesa. Si, possiamo affermare che la Chiesa del Signore è meravigliosa perché esprime certamente l’opera che Dio stesso, nelle Persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo hanno compiuto a riguardo di essa: Cristo ha amato la chiesa e ha dato sé stesso per lei, per santificarla dopo averla purificata lavandola con l'acqua della parola, per farla comparire davanti a sé, gloriosa, senza macchia, senza ruga o altri simili difetti, ma santa e irreprensibile (Ef 5:26,27); Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa (1Pi 2:9).
Proprio per la sua qualità, assunta per l’opera di Dio a suo favore, la Chiesa, oggi, è abilitata a rappresentare Dio nell’annuncio dell’evangelo, della buona notizia per l’uomo: Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna (Giov. 3:16). Certamente, quello di evangelizzare, è un compito che investe ogni singolo credente ma, altrettanto certa è la bellezza che questo compito assume quando viene svolto esprimendo la comunione fraterna. Forse per quest’ultimo aspetto, Dio ha permesso che tra le attività che si svolgono nella nostra comunità, ci fosse anche quella dell’evangelizzazione organizzata, suscitando quello che oggi noi chiamiamo “il gruppo evangelistico”.
Facendo una ricerca, abbiamo scoperto che in seno alla nostra Comunità, a memoria umana, è sempre esistita la presenza di piccoli gruppi di fratelli che, anche se non continuamente, hanno avuto in cuore di esprimere il culto a Dio attraverso questo tipo di servizio cristiano: l’evangelizzazione. Nel settembre del 1983, è avvenuto un episodio meraviglioso, una manifestazione dell’amore e della misericordia di Dio: nelle prime ore di una mattina, il Signore ha parlato in modo preciso e dettagliato al fratello Carmelo Isaia, indicandogli il modo e le persone con le quali avrebbe dato inizio alla fondazione di un gruppo di fratelli di cui si sarebbe Dio servito per svolgere il servizio evangelistico. Non sappiamo se le parole giunte a quel fratello fossero state da lui udite o semplicemente avvertite fortemente nell’intimo, sappiamo che egli quel giorno si diresse in Chiesa dove incontrò, seduto in un preciso posto, un certo fratello in Cristo, esattamente così come Dio gli aveva detto: era il segno evidente che Dio stava operando in favore di quanti da quel momento ad oggi, attraverso il gruppo evangelistico, hanno udito l’annuncio dell’evangelo ed hanno potuto afferrare la salvezza in Cristo Gesù. Inizialmente, il gruppo evangelistico così costituitosi, contava circa 8 elementi comprendenti anche un chitarrista ed una cantante e, questo gruppo, per circa sei mesi ne affiancava un altro già esistente.
Nel marzo del 1984, rimasto il solo gruppo di credenti operanti in modo organizzato come Chiesa, veniva ufficialmente riconosciuto dalla Comunità. Per circa due anni il gruppo evangelistico agì composto da una decina di fratelli utilizzando per le strade un’amplificazione sonora composta da un megafono alimentato da una batteria per auto: le forze umane e strumentali non erano molte ma lo Spirito Santo agiva con efficacia. Nel tempo si inserirono parecchi fratelli che consentirono al gruppo evangelistico di sviluppare la sua azione: dopo quattro anni dalla sua fondazione, nei paesi del circondario di Catania e, dal 1989, negli ospedali.
Tante sono state le meraviglie che il Signore ha dato modo, ai componenti del gruppo evangelistico, di poter ammirare: dalle conversioni alle guarigioni, dalle liberazioni da spiriti maligni ai cuori che ritrovano serenità. Chi scrive ricorda con emozione una domenica di evangelizzazione svolta nella collinetta del Giardino Bellini quando vedemmo giungere un giovane che testimoniò che proprio quando stava per compiere un gesto per togliersi la vita, in lontananza, udì la predicazione dell’evangelo che lo destituì dal compiere l’inconsulto gesto: Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita (Giov. 14:6). Nel tempo, anche grazie all’opera da Dio svolta attraverso il gruppo evangelistico, tanti uomini e donne hanno potuto conoscere Gesù, il Signore, dando luogo ad alcune Comunità rionali. Il gruppo evangelistico è risultato anche “palestra” per alcuni fratelli a cui il Signore ha poi affidato dei ministeri nella conduzione di Comunità rionali o ministerio pastorale in varie Comunità.
Oggi, dopo tanti anni dalla sua nascita, il gruppo evangelistico della nostra Comunità è composto da circa un centinaio di fratelli che si adoperano nelle piazze e vie della città di Catania, sui territori dei Comuni etnei, fra le corsie degli ospedali e, nell’ultimo decennio, nelle case di riposo, supportati da strumentazione musicale ma, soprattutto dall’azione salvifica della Parola di Dio e dell’unzione dello Spirito Santo. Siamo convinti che come Dio in modo stupefacente ha dato luogo al gruppo evangelistico della Comunità di Catania così, altrettanto, farà per preservarlo da ogni insidia e usarsene alla Sua gloria perché Dio è buono e vuole che tutti gli uomini siano salvati.
Andate dunque, ammaestrate tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figliuolo e dello Spirito Santo, insegnando loro d'osservar tutte quante le cose che v'ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente.
(Mt 28:19,20)






Scuola Domenicale
Cos'è?
La Scuola Domenicale è quella attività volta allo studio sistematico della Bibbia secondo un programma diversificato per l’età degli studenti partecipanti, ai bambini ad esempio l’insegnamento è dato anche attraverso l’uso di canti, disegni, scenette, flanellografie.

Un po' di storia
Sin dal 1950, su iniziativa del pastore d'allora, il fratello Gaetano Mascali, alcuni giovani dettero inizio alla Scuola Domenicale così chiamata perché si svolgeva nel giorno di domenica, con un'esposizione fatta in maniera spontanea e semplice della Parola di Dio, come intrattenimento dei bambini e dei ragazzi della comunità.
Con la visita poi di una squadra, formata da quattro o cinque servitori di Dio provenienti dagli USA (sor. G. Furnari, fr. Scotti, i coniugi De Santis ed altri) e costituita appositamente l'istituzione ufficiale e più dettagliata di quest'attività, fu organizzata la Scuola Domenicale, com'è tutt'ora, con le varie suddivisioni per fasce d'età ed estendendo le classi oltre che ai bambini e ai ragazzi, agli adolescenti, ai giovani ed agli adulti di ogni età.
L'organizzazione aveva un coordinatore (fr. F. Maravigna), un segretario e dei monitori e monitrici e, in particolare, faceva e fa tuttora uso di manuali per studiare con più metodo la Parola di Dio.
Dalla fine del 1962, il coordinatore divenne conduttore della Comunità e il suo posto fu affidato al fr. Luigi Adolfi fino all'anno 2016. Oggi tale ruolo è svolto dal fr. Cesare Cantarella.
La comunità, nel 1985, si trasferì in Via Susanna 72, e da allora la Scuola Domenicale continua a crescere ancora, essendo formata attualmente da nove nutrite classi così composte: 1 di bambini dai 3 ai 6 anni, 1 di fanciulli dai 6 ai 9 anni, 1 di ragazzi dai 9 ai 12 anni, 1 di adolescenti dai 12 ai 15 anni, 1 di giovani dai 15 ai 18 anni, 1 di giovani dai 18 ai 22 anni, 1 di giovani dai 22 ai 30 anni, 1 di adulti donne ed 1 di adulti uomini, tenute nelle varie aule e locali della nostra comunità centrale, con un numero totale d'iscritti di 230-250 persone tra adulti, giovani e minori.
Ringraziamo Dio per i risultati concreti, numerici e di qualità, che nel corso degli anni la Scuola Domenicale è riuscita a raccogliere. D'altronde, l'Opera tutta appartiene al Signore ed Egli ci aiuterà e continuerà a benedire! Durante tutta la durata del periodo della scuola, per un’ora e mezza ogni domenica ognuno degli studenti si è avvicinato al libro più entusiasmante del mondo: la Bibbia. Si sono appresi insegnamenti preziosi, indispensabili per la propria vita spirituale e morale, per intrattenere rapporti con il prossimo e in seno alla propria famiglia.

Gli argomenti
Non dovrebbero esserci dubbi in merito a quali debbano essere gli argomenti d'insegnamento nella Chiesa cristiana e, quindi, nelle classi di una comunità evangelica, però li trattiamo per riconsiderarli e per trarne delle riflessioni utili ai fini dottrinali e pratici.
  • Il libro di testo. Non è il "manuale di studio", ma la Bibbia stessa. Come cristiani su di Essa ci fondiamo (Lu 6: 47-49; 1Co 3: 10-15; Ef 2: 19-21) ed è Questa che proclamiamo (Mr 2: 1,2; At 8: 4; 16: 31,32; 2Ti 4: 1-5). Il "manuale di studio", come anche le aule, la flanellografia, le cartine geografiche, la lavagna, i registri ed altro... sono strumenti da usale al solo fine di oganizzare e diffondere la conoscenza della Parola di Dio! L'insegnante stesso deve avere soltanto un ruolo indicativo e quindi strumentale di fronte alla realizzazione di Cristo e alla conoscenza della Parola (Gv 1:29-39; 3: 26-31; 4: 40-42...).
  • Gli argomenti. Il primo e più importante argomento delle Scritture è l'Evangelo, la buona notizia della salvezza per chi si ravvede e accetta il Salvatore (Mr 1: 14,15; At 2: 37,38; 1Co 15: 1-7; 2Ti 3: 14-17...). Seguono poi tutte le dottrine che Dio ha voluto rivelarci:
    - La Trinità divina (1Pt 1:2)
    - Il battesimo con lo Spirito Santo (At 2:39)
    - L'ispirazione di tutta la Scrittura (2Pt 1:20,21)
    - L'istituzione della Chiesa (Mt 16:18; 18:17)
    - Gli angeli (Eb 1:14)
    - La natura dell'uomo (1Te 5:23)
    - La santificazione del credente (Co 7:1)
    - Il futuro (2Te 1:9,10)...
    Una vita cristiana coerente è il risultato delle dottrine e dei vari insegnamenti biblici nel credente ben disposto: l'amore fraterno (1Gv 4: 20,21), una sana testimonianza (F1 2:15), l'evangelizzazione, la beneficenza... tutto previsto e insegnato nella stessa Parola di Dio. La Parola di Dio può essere studiata ed esposta come soggetti dottrinali o d'insegnamento in generale, oppure può essere meditata in porzioni (libro, capitolo, brano per brano...) per riceverne sempre conoscenza ed edificazione.
  • Gli scopi. Gli scopi ed i risultati dell'insegnamento nella Chiesa e nella Scuola Domenicale sono quelli propri della Parola di Dio.
    - La conoscenza in generale (Gv 8: 31,32; 1Co 14: 6; Ef 4: 13)
    - La rigenerazione dei figli dei credenti e dei novizi (Gv 20:30,31; 2Ti 3: 15)
    - L'edificazione dei credenti (1Co 14: 3,12,26; Ef 4: 12,16)
    - La Parola di Dio ha la potenza di operare nei cuori sinceri per raggiungere gli scopi di coerenza con la volontà di Dio, come la conoscenza stessa e l'obbedienza in ogni cosa. Gli argomenti di insegnamento nella Chiesa cristiana e, quindi, nella Scuola Domenicale sono forniti dall'ispirata Parola di Dio, per il bene spirituale ed eterno, dei credenti che, a loro volta, saranno d'aiuto ad altri nel far conoscere il messaggio della salvezza.
Agape
 
 
Riunione dei Giovani
Corale
 
 
Coro dei Giovani
 
 
Gruppo LIS